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SOLDATINI IN CRETA (PEZZI
UNICI) |
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Tali pezzi, che sono stati lasciati al museo
dopo la improvvisa e prematura scomparsa del loro autore,
formano, da soli, un’ intera collezione di varie centinaia di
pezzi.
Antonio Masetti Zannini aveva
l’ hobby della scultura in creta, ma volendo eseguire pezzi in
movimento e quindi sostenuti da anime di fil di ferro, non
poteva certamente cuocere i propri pezzi che si sarebbero
sbriciolati inesorabilmente.
Aveva quindi adottato una
propria tecnica per dare consistenza e resistenza alla
creta utilizzata, che veniva mischiata con colle del
tipo Vinavil prima di essere lavorata ; dopo un’ asciugatura
parziale, le inevitabili screpolature del pezzo venivano
stuccate e infine sul soggetto veniva spennellata la colla
suddetta che, seccandosi, lasciava una patina vetrosa e
resistente sul pezzo pronto ormai per la pittura.
I
pezzi sono di grande dimensione (circa 20 centimetri) ma
l’ effetto è straordinario, specie in quelli dipinti, con
ottima mano, dal figlio Cesare.
Ma il vero amore di
Masetti nel proprio lavoro era il cavallo di cui aveva
studiato tutte le possibili posizioni che l’ animale assume da
fermo al galoppo, mentre l’ uomo diventa un semplice
accessorio anche se estremamente curato. Sono infatti
rarissimi i suoi pezzi a piedi, mentre la maggioranza sono
cavalieri.
Al museo è esposta la serie completa di
singoli e gruppi di cavalieri teutonici e guerrieri russi
ripresi dal film: “Alexandr Nevskij” del
regista russo Eisestein con scene di
combattimento estremamente animate, e completa dei relativi
personaggi di ambo le parti durante la battaglia del lago
Peipus (ricordata come la battaglia del lago gelato) fra i
Teutoni e i guerrieri della signoria di
Novgorod.
Sono esposti due traini di
artiglieria a cavallo del regno italico di Napoleone, con i
conduttori sui cavalli del traino e tutti i serventi a cavallo
(tutti in posizioni di galoppo diverse).
Notevole poi
la serie completa dedicata alla cavalleria piemontese
e italiana, comprendente oltre 40 soggetti con le
uniformi dal ‘700 al 1918.
Fra di essi si può notare
un gruppo di cavalieri del Savoia cavalleria in uniforme
risorgimentale che, nel salto di una siepe, mostrano con
pignola esattezza le quattro fasi del salto del cavallo
(ingaggio, slancio, caduta e ripresa).
Un grande
effetto fa poi una ricostruzione, eseguita su indicazione di
un capo Lakota venuto in visita in Italia, di un
villaggio Lakota del 1845, quindi antecedente
l’invasione dei coloni bianchi, con le tende, le scene di
vita quotidiana, la caccia al bisonte, la concia delle pelli e
il sacrificio al sole.
Dei primi tentativi eseguiti da
Masetti (ma già eseguiti con grande talento)
è esposta una sfilata del 4° Reggimento Ussari
francesi di Napoleone composta di circa 30 elementi.
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 Dragoni Savoia
Cavalleria al salto 1843. Pezzi unici modelalti in
creta cruda da Antonio Masetti Zannini
1984.
 Alexandr Nevskij e le bandiere della signoria di
Novgorod del XIII sec. con i costumi del film "Alexandr
Nevskij" di Eisenstein. Pezzi unici modellati in creta cruda
da Antonio Masetti Zannini nel 1984.
 Gran Maestro
dell'Ordine Teutonico con bandiera del XIII Secolo con i
costumi del Film Alexandr Nevskij e le bandiere della signoria
di Novgorod del XIII sec. con i costumi del film "Alexandr
Nevskij" di Eisenstein. Pezzi unici modellati in creta cruda
da Antonio Masetti Zannini nel
1984
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