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SOLDATINI GIOCATTOLO A TUTTO
TONDO
(RONDE BOSSE) |
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Dall’ uso del piombo, più duttile dello stagno, a
metà del 1800, prende vita, prima in Germania e poi via via
negli altri paesi in cui si è sviluppata la produzione di
soldatini per i giochi dei ragazzi, l’ uso di produrre
soldatini a tutto tondo di piombo appunto, che i ragazzi,
principali utilizzatori di tali figurine, mostrano di gradire
di più dei pezzi di stagno piatti per la maggiore aderenza
alla realtà. Dopo alcuni tentativi di eseguire i pezzi nelle
vecchie misure standard (30 o 40 mm), che però non ebbero
particolare successo e di cui il museo espone un certo numero
di esemplari della ditta Lucotte, i produttori si orientarono
di comune accordo su una misura diversa e cioè su una scala
pari a 1/32 della figura umana ; in pratica, considerando un
uomo alto 170 cm, il soldatino assume un’ altezza di 54 mm
sempre dalla suola delle scarpe alla visiera del copricapo. Da
questo momento verranno definiti “54 mm” tutti i soldatini di
tale tipo, definito “ronde bosse” dai collezionisti di
figurine, e tale misura rimarrà la misura classica dei
soldatini da collezione anche di produzione moderna. Di tali
tipi di soldatini, che sono estremamente caratteristici, il
museo ne espone una notevole serie, considerando che ai pezzi
più antichi viene affiancata anche una pregevole collezione
moderna, eseguita però con le stesse caratteristiche dei pezzi
più vecchi ad uso dei soli collezionisti anche per la ragione
che, in tutti i paesi occidentali, per legge è stato proibito
l’ uso di metallo nella produzione di giocattoli per i
bambini. In tale moderna replica dei pezzi in stile antico
eccelle attualmente l’ Inghilterra in cui, come è noto, la
tradizione è estremamente rispettata e la cui produzione
sforna migliaia di pezzi al mese per collezionisti, apprezzati
in tutto il mondo. Il museo espone i pezzi d’epoca del
produttore tedesco Heyde dei primi del secolo, caratteristici
per il fatto che sono eseguiti in piombo puro e quindi
morbidi, come è dimostrato dalle piegature successive alla
colata delle braccia che rimangono innaturalmente arrotondate.
Notevole anche, di Heyde, il Trionfo del console con una
teoria di legionari e cavalieri romani e il console stesso
sulla biga che stranamente però, seppure con le stesse
caratteristiche di forma, è prodotta dalla bottega Antonini di
Roma.
 Alfiere dei Carabinieri
della Grande Armèe di Napoleone. Pezzo G.B.C. Mignot
(Francia) del 1970.
Non potevano mancare
nell’esposizione i pezzi della ditta inglese Britains, sia
antichi che moderni, con i pezzi con il caratteristico foro
sul culmine della testa, chiarissimo segno del metodo di
esecuzione del soldatino cavo internamente, eseguito in tal
modo con sistemi rudimentali fin dalla fine del 1800, che
permetteva di risparmiare sia sul costo del metallo che sul
trasporto delle scatole in tutti i paesi d’ Europa. Da notare
il gruppo di cinque dragoni della guardia reale a cavallo
dotati della scatola originale, prodotti verso la fine degli
anni ’30, e il figurino della regina Elisabetta II presente
alla sfilata, edito poco dopo l’ incoronazione del 1957 a
cavallo in uniforme da colonnello.
 Secondo Reggimento Dragoni
della Guardia inglese con scatola originale. Produzione
inglese Britains 1940.
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 Savoia Cavalleria del 1890. Produzione
I.S.A. di Luino (Va) del 1968.
 Campagna
inglese nel Sudan 1896. Produzione inglese
attuale.
Particolare e raro il gruppo di
arcieri del Togo e di Zulù in corsa e la fanfara dei marines
inglesi. Sono esposte anche alcune scatole di produzione
moderna ma eseguite in numero limitato di copie ed ormai
introvabili, rappresentanti Teste di Colonna di reggimenti
inglesi. Eccezionale come scena un castello in legno prodotto
in Francia negli anni ’30, attorniato da cavalieri della
Britains prodotti da quell’ epoca ad oggi. La Francia è
rappresentata da numerosi pezzi della G.B.C. Mignot tra cui
sono da segnalare il gruppo completo di alfieri dei principali
reggimenti francesi con le rispettive bandiere usate dal XVI
secolo fino a Napoleone Bonaparte. Da notare numerose scatole
ormai introvabili, contenenti piccoli diorami con lo sfondo
relativo ; tali scatole venivano denominate Display Boxes e
venivano realizzate solo per collezionisti in quanto se un
bambino avesse voluto giocarci, avrebbe dovuto distruggere la
scena.
Si potranno ammirare un campo di aviazione
francese del 1910, le caserme dei pompieri e della cavalleria,
la conquista del polo e addirittura un intero circo equestre
con la pista, i giocolieri, i pagliacci ed il pubblico
assiepato intorno. Rimanendo sempre nel soldatino ronde bosse
prodotto attualmente nello stile che viene definito “Toy”,
sono esposte scene riferite alla leggenda di Robin Hood e a
quella della spada nella roccia oltre ad una scena molto
colorita di un torneo inglese del XIV secolo. Altre scene
molto amate dai collezionisti inglesi si riferiscono all’
esercito inglese del 1800, con scene molto vivaci di un
accampamento del genio con tanto di mongolfiera di
osservazione, un circolo ufficiali completo di sala da pranzo,
sale da gioco e sala da ballo con pianista e dame in abito da
sera, un safari in Africa con l’ esploratore, i portatori e il
villaggio indigeno, oltre ad uno scontro relativo alla guerra
dei Boxers e alle truppe cammellate che risalgono il Nilo per
portare soccorso a Gordon assediato a Kartum dai Dervisci del
Mahdi. Spettacolare il grande corteo di un rajà indiano e del
residente inglese con cavalieri, fanfara ed elefanti, ricco di
oltre 150 pezzi di marche diverse, ma tutte, come si è detto,
compatibili dato lo standard internazionale di scala 1/32.
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