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SOLDATINI DI STAGNO PIATTI TIPO NORIMBERGA
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Sono
i soldatini più classici che, prodotti in
milioni di copie dalle fonderie di Norimberga, Furth e
Augsburg fin dalla metà del XVIII° secolo, hanno invaso tutta
l’ Europa continentale stimolando così l’ emulazione di
fabbriche degli altri paesi. Sono realizzati in stagno e
colati in stampi di ardesia finemente incisi a mano nelle due
parti. Descriviamo quindi tutte le fasi della costruzione di
tutti questi oggetti minuti. Entriamo in una di queste
botteghe di un fonditore o stagnaio - in questa atmosfera
curiosa di "un’officina" i cui utensili principali si
manterranno pressochè senza cambiamenti attraverso i secoli.
Con abile mano, il mastro artigiano maneggia gli stampi
destinati alla fusione, nel nostro caso due piccoli blocchi di
ardesia ben lisciati la cui superficie è incisa in profondità
e che rappresentano le due facce del soggetto da fondere. Due
perni, inseriti alle estremità, assicurano un perfetto
allineamento delle due facce, mantenute in posizione con l’
aiuto di due pesanti tenaglie che assicurano la loro
immobilità. Normalmente, sono praticati due canali nello
stampo che toccano il pezzo da colare - uno che serve per l’
introduzione del metallo liquido, l’altro che permette all’
aria liberata di uscire all’ esterno. Varie leghe ottenute
mescolando stagno, piombo e antimonio - il cui dosaggio
permette di ottenere materiale più o meno flessibile - servono
alla fabbricazione dei giochi di stagno. Scaldato al grado di
fusione appropriato, il metallo viene allora versato con un
mestolo nel piccolo foro praticato nello stampo, che deve
avere una certa temperatura per la riuscita perfetta della
fusione. Un istante di raffreddamento - e l’ artigiano apre le
due superfici dello stampo, delle quali una contiene,
perfettamente fuso, il giocattolo brillante e pronto a essere
staccato dallo stampo stesso. Ed in seguito accuratamente
"sbavato" e può quindi ricevere il suo abito
della festa di pittura. Il soldato di stagno è
nato...
 Federico II ed Ussaro prussiano. Repliche dei
primi pezzi di grande formato eseguiti da
Hillpert alla meta' del XVIII secolo a
Norimberga.
 Federico II con la Regina e lo Stato Maggiore.
Pezzi in stagno piatti di altezza standard, Cavalieri 40mm di
Produzione Ochel 1920.
Le collezioni del museo comprendono
alcune migliaia di tali soldatini che in Germania vengono
tuttora prodotti con le stesse tecniche antiche sopra
ricordate, però non più come giocattoli, bensì solo per la
gioia dei collezionisti. Il museo presenta alcune repliche di
grande formato dei primissimi pezzi fusi a Norimberga dal
fonditore Hillpert alla metà del XVIII° secolo. Non sono
ancora giocattoli, ma la celebrazione della potenza della
Prussia di Federico il Grande e venivano venduti come souvenir
ai viaggiatori dell’ epoca. Solo successivamente assunsero il
ruolo di giocattolo e, per comune decisione di tutti i
fonditori che avevano seguito le orme di Hillpert, assunsero
una scala univoca per permettere ai bambini di poter giocare
con soldatini di produttori diversi. Il soldatino di stagno si
presenterà da quel momento alto 3 cm dalla suola delle scarpe
fino alla visiera del copricapo ; per i cavalieri l’ altezza
era di 4 cm. Il museo presenta anche una serie di pezzi grezzi
appena usciti dallo stampo ; si può notare che i cavalli hanno
più di quattro zampe e gli uomini più di due braccia, per
permettere che, tagliando le zampe e le braccia in eccesso,
fossero eseguibili figure in posizioni diverse. Si possono
ammirare soldatini piatti rappresentanti i soldati dell’
epopea napoleonica e quelli della guerra dei sette anni
guidati da Federico il Grande in miniatura, accompagnato dalla
regina e dal suo stato maggiore. Notevole anche per le
dimensioni, una sfilata dell’ esercito tedesco del 1935 con
cannoni, carriaggi e motociclisti. La maggior parte dei pezzi
sono nati con le caratteristiche del giocattolo e quindi con
una pittura a smalto lucido un po’ naif che era le più adatta
per i bambini. Naturalmente, la serie singola assume maggior
valore se corredata dalla scatola originale, come visibile per
alcune serie esposte al museo. Accanto ad essi, il museo
presenta una serie di pezzi e di piccoli diorami, eseguiti e
dipinti attualmente, in cui si può notare la bellezza della
pittura eseguita a chiaroscuro per sottolineare le
ombreggiature della realtà e la profondità delle muscolature e
delle pieghe degli abiti. Tali pezzi sono eseguiti solo per
collezionisti e qui vogliamo ricordare come pezzi di rara
bellezza il gruppo del corteo dell’ incoronazione di Napoleone
I°, il gruppo di artiglieria francese, il campo dei prussiani,
un gruppo di carri egizi, un elefante armato macedone e lo
splendido giardino all’ italiana con aiuole piene di fiori,
fontane, alberi, bambini che giocano sorvegliati dalle loro
dade, il tutto rigorosamente piatto, fiori compresi.
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 Fabbricazione della figurina di stagno:
il disegno, lo stampo in ardesia inciso e la figurina allo
stato grezzo.
 Fusione, colata
e lavorazione della figurina in una importante bottega nel
1925.
Le collezioni del
museo comprendono alcune migliaia di tali soldatini che in
Germania vengono tuttora prodotti con le stesse tecniche
antiche sopra ricordate, però non più come giocattoli, bensì
solo per la gioia dei collezionisti. Il museo presenta alcune
repliche di grande formato dei primissimi pezzi fusi a
Norimberga dal fonditore Hillpert alla metà del XVIII° secolo.
Non sono ancora giocattoli, ma la celebrazione della potenza
della Prussia di Federico il Grande e venivano venduti come
souvenir ai viaggiatori dell’ epoca. Solo successivamente
assunsero il ruolo di giocattolo e, per comune decisione di
tutti i fonditori che avevano seguito le orme di Hillpert,
assunsero una scala univoca per permettere ai bambini di poter
giocare con soldatini di produttori diversi. Il soldatino di
stagno si presenterà da quel momento alto 3 cm dalla suola
delle scarpe fino alla visiera del copricapo; per i cavalieri
l’altezza era di 4 cm. Il museo presenta anche una serie di
pezzi grezzi appena usciti dallo stampo ; si può notare che i
cavalli hanno più di quattro zampe e gli uomini più di due
braccia, per permettere che, tagliando le zampe e le braccia
in eccesso, fossero eseguibili figure in posizioni diverse. Si
possono ammirare soldatini piatti rappresentanti i soldati
dell’ epopea napoleonica e quelli della guerra dei sette anni
guidati da Federico il Grande in miniatura, accompagnato dalla
regina e dal suo stato maggiore. Notevole anche per le
dimensioni, una sfilata dell’ esercito tedesco del 1935 con
cannoni, carriaggi e motociclisti. La maggior parte dei pezzi
sono nati con le caratteristiche del giocattolo e quindi con
una pittura a smalto lucido un po’ naif che era le più adatta
per i bambini. Naturalmente, la serie singola assume maggior
valore se corredata dalla scatola originale, come visibile per
alcune serie esposte al museo. Accanto ad essi, il museo
presenta una serie di pezzi e di piccoli diorami, eseguiti e
dipinti attualmente, in cui si può notare la bellezza della
pittura eseguita a chiaroscuro per sottolineare le
ombreggiature della realtà e la profondità delle muscolature e
delle pieghe degli abiti. Tali pezzi sono eseguiti solo per
collezionisti e qui vogliamo ricordare come pezzi di rara
bellezza il gruppo del corteo dell’ incoronazione di Napoleone
I°, il gruppo di artiglieria francese, il campo dei prussiani,
un gruppo di carri egizi, un elefante armato macedone e lo
splendido giardino all’ italiana con aiuole piene di fiori,
fontane, alberi, bambini che giocano sorvegliati dalle loro
dade, il tutto rigorosamente piatto, fiori compresi.
 Torneo di
Cavalieri del XVI secolo. Copia da J.R.Wehrli - Arau 1830.
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