Secondo l' esperienza maturata nel corso degli anni , l'attività equestre può svolgere un ruolo significativo negli interventi a favore di :
- Soggetti con disturbi relazionali , comportamentali o disturbi della personalita';
- Soggetti con insufficienza mentale di diverso grado;
- Soggetti con patologia neuromotoria non evolutiva;
- Soggetti che presentino "quadri misti" in cui il danno di più sistemi
(motorio, cognitivo, psichico) sia contemporaneamente presente;
- Soggetti non disabili che presentino condizioni di svantaggio sociale o situazioni di deprivazione affettiva o cognitiva che ne pregiudichino le possibilità evolutive;
-Bambini delle scuole materne ed elementari, che desiderino avvicinarsi al mondo del cavallo.
Nei nostri centri le tipologie di utenti precedentemente esposte sono rappresentate nelle seguenti percentuali:
- Quadri misti 44 %
- Insufficienza mentale 15 %
- Quadri di "disagio" e "svantaggio" 14 %
- Problemi motori 10 %
- Problemi relazionali 10 %
- Bambini (3-10 anni) 7 %
Per ciascuno di questi gruppi il lavoro con il cavallo è naturalmente diverso, così come sono diversi gli obbiettivi che ci proponiamo di raggiungere.
Esistono tuttavia, alcune controindicazioni, assolute e relative che, se presenti,
escludono l'ingresso dell'utente all'attività equestre.
Le prime sono rappresentate da scoliosi con angolo di curvatura >30°, gravi
affezioni della colonna vertebrale, distrofia muscolare di Duchenne, patologia
neurologica in fase evolutiva, lussazione dell'anca, sospetta instabilità vertebrale
C1-C2; le seconde, relative, sono rappresentate da epilessia con crisi frequenti,
sublussazione d'anca, distrofie muscolari non Duchenne, amiotrofie spinali,
gravi allergie al pelo del cavallo.